Dennis Rader: il BTK killer

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    Alessandro Stripe
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    Dennis Rader è nato a Pittsburg il 9 marzo del 1945 ed è un serial killer statunitense che uccise 10 persone nella Contea di Sedgwick, tra il 1974 ed il 1991. Dennis Rader è uno degli assassini efferati più famosi della storia, conosciuto come il BTK Killer o strangolatore BTK. Acronimo che significa “bind, torture and kill”, ovvero lega, tortura e uccidi, descrivendo ovviamente il suo famigerato modus operandi.
    Questo serial killer si dilettava ad inviare lettere alla polizia e ai media locali in cui descriveva i dettagli delle sue mattanze durante tutto il periodo di tempo in cui gli omicidi avevano luogo. Attualmente Dennis sta scontando ben 10 ergastoli nella prigione di El Dorado Correctional Facility, una prigione di massima sicurezza che si trova in Kansas, con un possibile rilascio il 26 febbraio del 2180.
    Ma andiamo con ordine e vediamo la storia di Dennis Rader, il famoso BTK killer.

    La storia:

    Dennis è il primo di quattro figli nati da William Elvin Rader e Dorothea Mae Cook ed è cresciuto a Wichita nel Kansas. Secondo vari rapporti, compresa la sua confessione, da piccolo torturava spesso degli animali e sviluppò una forte passione per il feticismo.
    Lavorò per poco tempo nel reparto carni del supermercato di Leekers IGA Park City, dove sua madre era contabile del magazzino. Una volta laureato si sposò con Paula Dietz il 22 maggio del 1971, con la quale ebbe un figlio ed una figlia. Dal 1972 al 1973 lavorò come assemblatore alla Coleman Company, una ditta di attrezzature da campeggio, dove fece le sue due prime vittime. Successivamente andò a lavorare per un breve periodo di tempo per la Cessna Aircraft, un’azienda aeronautica statunitense.
    Dal novembre del 1974 fino al suo licenziamento nel luglio del 1988 Dennis lavorò in un ufficio nel Wichita per la ADT Security Services, una compagnia che vendeva ed installava allarmi per le imprese commerciali. All’interno dell’azienda occupò varie posizioni, incluso il manager di istallazioni e si crede che da lì avesse appreso come eludere gli allarmi nelle case delle sue vittime.
    Nel 1991 venne assunso come Supervisore del Dipartimento di Vigilanza a Park City, un dipartimento multifunzionale responsabile del controllo degli animali, problemi abitativi, zonizzazione, permesso di esecuzione generale e una varietà di casi di violenza. Lavoro dove venne ripreso più volte dai vicini, i quali lo ritenevano fin troppo rigido. Pensate che una sua vicina lo accusò di aver freddato il suo cane senza alcun motivo apparente.

    Gli omicidi:

    La carriera da serial killer del nostro protagonista iniziò negli anni settanta, quando molto probabilmente torturare poveri cani e gatti randagi ormai non lo soddisfava più.
    Il suo primo omicidio in realtà fu un pluriomicidio di ben 4 persone.
    Si potrebbe affermare che Dennis non agiva per istinto, ma uccideva per far rispettare le regole. Infatti Rader era semplicemente ossessionato dal rispetto delle regole, e tra quelle regole il chiasso dei bambini non era di certo contemplato.
    Il 15 gennaio 1974 il nostro BTK killer, approfittò di un normale giorno di scuola per intrufolarsi nella casa della famiglia Otero, dove immobilizzò e legò tutta la famiglia. I due maschi, il padre di 38 anni ed il figlio di 9, perirono entrambi asfissiati a causa di un sacchetto di plastica che venne messo attorno alla loro testa. Mentre per le due donne, madre di 33 anni e figlia di 11, il serial killer preferì usare una corda, utilizzata rispettivamente per strangolare da prima la madre e poi impiccare la figlia. Dopo il massacro della famiglia Otero preferì però concentrarsi unicamente su donne adulte, sulle quali spesso le autorità rilevarono tracce di sperma, ma mai di violenza su di esse. Gli esperti ipotizzano che quello era solo un segno per marcare le sue vittime.

    All’inizio del 1978, Dennis spedì una lettera anonima alla stazione televisiva KAKE di Wichita, assumendosi la responsabilità del massacro della famiglia Otero e di quelli di Kathryn Bright, Shirley Vian e Nancy Fox. Nella lettera egli suggeriva alcuni possibili nomi per se stesso, incluso “BTK Killer”. Chiese l’attenzione dei mass media nella seconda missiva, pretendendo che la stampa annunciasse che anche Wichita ora aveva il “suo serial killer”. Alla lettera era allegata anche una poesia intitolata “Oh! Death to Nancy”, parodia del testo della canzone folk O Death. Infine, egli dichiarava di essere guidato all’omicidio dal “fattore X”, che lui definiva l’elemento soprannaturale che aveva motivato altri famosi assassini, come Jack lo squartatore, il “Figlio di Sam” e gli Strangolatori di Hillside.
    Anna Williams, di 63 anni, nel 1979 sfuggì fortunosamente alla morte tornando a casa più tardi del solito. Rader spiegò durante la sua confessione che era ossessionato dalla Williams ed era rimasto “veramente deluso” quando lei gli sfuggì. Aveva passato ore ad aspettarla davanti a casa sua, ma non vedendola rincasare aveva perso la pazienza e se ne era andato via.

    Mentre però il cadavere di Marine Hedge, 53 anni, fu ritrovato il 5 maggio 1985. Rader aveva ucciso la donna il 27 aprile 1985, e aveva trasportato il corpo fino alla chiesa che lui frequentava, la Chiesa Luterana di Cristo, della quale era il presidente del Consiglio della Congregazione. Lì, fotografò il corpo della vittima legata in pose bondage-sadomaso e poi si masturbò. A tal scopo, Rader aveva precedentemente immagazzinato fogli di plastica nera e altri materiali nella sagrestia della Chiesa in preparazione all’omicidio. Successivamente aveva scaricato il corpo in un fossato lì vicino, per poi portarlo all’interno di notte quando l’edificio religioso era chiuso. Aveva chiamato il suo piano “Project Cookie”.

    Nel 1988, dopo l’assassinio di tre membri della famiglia Fager a Wichita, la polizia ricevette una lettera anonima da qualcuno che si autodefiniva come il BTK Killer. All’interno della lettera l’autore negava di essere il responsabile degli omicidi dei Fager, anche se lo definiva “un magnifico lavoro”. Fino al 2005 non fu provato che questa lettera fosse stata, in effetti, scritta da Rader. Comunque, la polizia non ritiene che Reder abbia commesso questo crimine.
    L’ultima vittima di Reder, Dolores E. Davis, fu trovata il 1º febbraio 1991. Rader l’aveva uccisa il 19 gennaio 1991. Poi, improvvisamente il killer si fermò.

    La cattura:

    Nel 2005 Dennis Rader inviò alla polizia una busta contenente un floppy disk apparentemente vuoto, ma dalla cui memoria interna gli informatici riuscirono a recuperare un file di testo precedentemente eliminato dall’utente. Il suddetto file era nominato “Christ Lutheran Church” e l’ultima modifica era stata effettuata da un profilo denominato “Dennis”.
    Da quel momento agli inquirenti bastarono solo alcune ricerche e analisi del DNA per collegare Dennis Rader a tutte le scende del crimine.

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