Caso amicizia: collaborazioni tra alieni e umani in Italia

Forum U.F.O & Creature Misteriose Caso amicizia: collaborazioni tra alieni e umani in Italia

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    Alessandro Stripe
    Moderatore
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    Questa incredibile storia di avvistamento in massa di ufo è uscita allo scoperto solamente nel 2003, in seguito alla dipartita di Bruno Sammaciccia, come aveva lasciato lui stesso scritto sul suo testamento.

    La prima apparizione:

    Siamo nell’aprile del 1956 e Bruno Sammaciccia, noto psicologo e teologo, insieme a due suoi amici di nome Giancarlo e Giulio di trovavano all’interno del castello di Rocca Pia. I tre si trovavano in quel logo al fine di studiare una vecchia mappa di Ascoli-Viceno, a nord ovest di Pescara, ma non è tutto. Infatti secondo alcuni racconti all’interno di quel castello, grazie a quella mappa, sarebbe stato possibili ritrovare un vero e proprio tesoro.
    Ad un dato momento una penna uscì dall’astuccio di Bruno e si mise a scrivere una frase, muovendosi da sola davanti ai tre uomini: “Ora ti spiegherò chi sono, da dove vengo e cosa voglio chiederti. Siamo qui per darvi la nostra bontà e la nostra conoscenza.”

    Qualche giorno dopo l’accaduto i tre ritornarono al castello e questa volta udirono una voce che diceva: “ora amici miei rimanete calmi, perché mi mostrerò a voi, siete pronti?”
    Proprio in quel momento, davanti ai nostri tre protagonisti, comparve una figura umana, mentre un’altra si manifestò in parte nascosta dietro ad una parete. I due particolari umanoidi parlavano un buon italiano, come se fossero stati originali del posto, ma avevano dei particolari decisamente diversi dai nostri. Infatti uno dei due, quello che si manifestò difronte ai tre uomini, era alto sicuramente più di due metri e mezzo, mentre l’altro orse non raggiungeva nemmeno il metro. Quell’incontro, sancì il famoso “caso amicizia” che sarebbe stato destinato con gli anni a coinvolgere sempre più persone in una storia di contatti molto particolari e dettagliati tra uomini e alieni.
    Secondo i racconti dello strano essere lui e la sua razza lavoravano in basi sotterranee ma non sarebbe stati l’unica razza presente sulla Terra. Secondo loro infatti, solamente nelle
    basi italiani sarebbero stati presenti più di 200 extraterrestri, organizzati in una vera e propria confederazione mentre tutti gli altri, erano sparsi nei diversi luoghi europei, Siberia, sud America e Australia.
    Questo affascinante e controverso caso fu documentato da Stefano Breccia nel suo libro intitolato “contattismi di massa”, pubblicato nel 2007 e che scatenò da subito grande scalpore e diverse polemiche da parte dell’opinione pubblica, non solo per l’assurdo racconto ma anche per la totale mancanza di prove.
    Agli occhi di tutti ovviamente pareva solamente una gigantesca truffa, anche se nessuno riusciva a capire allora perché fosse stata architettata, visto che nessuno dei protagonisti tentò di diventare famoso o di guadagnarci qualcosa.

    Le testimonianza di Gaspare De Lama:

    Poco dopo la pubblicazione Gaspare De Lama, un altro testimone chiave, decise di rilasciare un’intervista dove rilevò ulteriori importati dettagli. Egli dichiarò che Bruno era il diventato il contatto diretto tra gli alieni e gli esseri umani, comunicandogli le loro intenzioni telepaticamente tramite un dispositivo che gli avevano impiantato dietro l’orecchio.
    Gaspare rivelò che su precisa richiesta degli alieni dei camion venivano parcheggiati in un determinato punto con all’interno dei viveri che successivamente venivano smaterializzati da questi esseri e dalla loro formidabile tecnologia. Gaspare continuò l’intervista raccontano che quando cominciò a dubitare della loro esistenza, riceveva dei messaggi sulla sua radiolina personale direttamente dagli alieni, che lo invitavano a cambiare subito
    il suo pensiero, come se potessero sentire in ogni momento ogni suo singolo pensiero.

    La razza W56:

    Bruno si riferiva a quegli alieni chiamandoli W56, dove 56 si riferiva unicamente all’anno del loro primo contatto mentre la doppia W simboleggiavano due V per vittoria. Gli alieni però si riferivano a loro stessi col nome di Acrish che nella lingua sanscrita significa saggi e in egiziano divinità, mentre la forma greca di questa parola si riferisce alle
    persone che stanno in alto. Ipotizzando anche solo per un momento la veridicità di questa storia però, perché questi alieni si trovavano sulla Terra?
    La risposta ce l’avevano tutte quelle persone che hanno vissuto in
    prima persona gli eventi del caso amicizia.
    Secondo i W56 la terra sarebbe uno dei 50 pianeti della via lattea in
    grado di generare vita, e nel corso della storia sul nostro pianeta si sono succedute 6 civiltà che si sono estinte per colpa di sanguinose guerre. L’ultima di queste civiltà avrebbe avuto una tecnologia tale da permettere ad alcuni di loro di poter lasciare il pianeta prima che fosse troppo tardi e salvarsi, per poi potersi evolvere negli anni successivi su di un altro pianeta, modificando anche in parte il loro corpo, come ad
    esempio in altezza.
    Quindi i W56 sarebbero sia extraterrestri che terresti e il motivo del perché sarebbero tornati sulla Terra sarebbe la ricerca di una determinata energia che Gaspare definì semplicemente come la forza dell’amore. Infatti per loro ogni cosa è energia e quella dell’amore sarebbe sicuramente una delle più forti.
    Per questo i W56 erano soliti a fare discorsi sulla fratellanza, pace, amore e
    che quest’ultimo dovesse sempre essere al centro di ogni cosa, in modo da evitare quella stessa distruzione che portò all’estinzione dei 6 popoli che ci hanno preceduto.
    Uno di questi discorsi lo tenne un alieno che si faceva chiamare Sigir e qualcuno riuscì persino a registrarlo, con una piccola ricerca non è difficile recuperarla: se l’ascoltate vi invito a scrivere qui sotto cosa ne pensate.

    La fuga dal pianeta Terra:

    Questo popolo quindi, utilizzava proprio l’energia dell’amore per alimentare le loro basi e i loro velivoli spaziali, ma col passare gli anni la natura più oscura degli esseri umani venne a galla e con essa anche gelosia, rabbia ed odio. Questo ovviamente comportò che l’energia dell’amore venne a mancare sempre più, costringendo il popolo dei W56 ad abbandonare il nostro pianeta definitivamente nel 1978, anno in cui si registrarono infatti numerosi avvistamenti ufo in tutto il centro Italia, e anche quando iniziarono i famosi incontri del terzo tipo da parte di Pierfortunato Zampretta, quello che forse è il caso più famoso di questo genere.
    Il 1978 fu anche l’anno dove vennero avvistati decine di globi luminosi emergere dal mar Adriatico, un fenomeno che coinvolse anche le autorità che indagarono per anni su quel caso ma senza mai trarne delle conclusioni.
    Falso o vero, quello dei W56 sono state delle vere lezioni di vita che non dovremmo mai dimenticarci, al fine di non distruggere la nostra stessa civiltà come abbiamo già rischiato di fare più volte durante il corso della nostra storia.

    E voi credete a questa storia? O secondo voi si tratta solamente di un invenzione, intenta a sensibilizzarci sul potenziale pericolo delle guerre mondiali che fino a qualche anno prima aveva devastato non solo il nostro paese?

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    claudio
    Partecipante
    none
    Guarda a me sinceramente questa storia mi sembra essere troppo romanzata per poter essere vera. Te sinceramente cosa credi? Dimmi la verita’!
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